Giordano Bruno: Sostenibilità Cosmica e Personale in un’Intervista Irriverente
Giordano Bruno Rivela il suo Pensiero Attualissimo
Le Rivelazioni di Bruno sull’Infinito – Sostenibilità nella Vita e nell’Universo
Spesso confiniamo la sostenibilità nel perimetro delle sfide contemporanee, pertanto parliamo di pannelli fotovoltaici ed economia circolare. Eppure, se volgessimo lo sguardo al XVI secolo, scopriremmo che Giordano Bruno aveva già tracciato i contorni di una visione esistenziale profonda, la quale risulta straordinariamente sostenibile.
La sua intuizione rivoluzionaria, cioe’ un universo infinito, costellato di innumerevoli soli e mondi, non è solo una tesi astronomica, ma una metafora potente di rigenerazione perpetua. Mentre il pensiero dell’epoca era ancorato a un mondo chiuso e a risorse limitate, Bruno immaginava un cosmo inesauribile, un grembo fecondo dove la vita fiorisce in infinite varianti. In questo scenario, il limite non risiede nella natura, bensì nella nostra capacità di coglierne l’immensità.
La Sostenibilità Personale: Vitto, Alloggio e Biblioteca
Barbara: Buongiorno signor… Giordano Bruno? Oppure, per cominciare, preferisce Filippo? Infatti, vedo qui sul mio iPad che il suo vero nome è Filippo. A proposito, sa con il marito e i figli e una riunione tra un’ora, dovro’ essere sbrigativa nell’intervista poiché l’organizzazione è tutto. Dunque, cominciamo. In primo luogo la prima domanda è d’obbligo: frate domenicano scelta di cuore o… strategia abitativa?.
Giordano Bruno: Chiamatemi Giordano, ormai. Il ‘sai’… il saio. Guardi, il XVI secolo era un periodo turbolento, infatti era pieno di guerre, pestilenze, inflazione. Il convento offriva vitto, alloggio, biblioteca e un bel chiostro silenzioso, pertanto era una scelta di… sostenibilità personale. Zero mutuo, riscaldamento incluso, quindi un affare.
Smaltimento Rifiuti e Riciclo delle Idee ai tempi di Giordano Bruno
Barbara: Giordano Bruno, usiamo la sostenibilità come parola chiave, che ci permette di parliare di un altro fatto… di sostenibilità ambientale, diciamo. L’episodio del confratello che dicono tu abbia ucciso e gettato nel Tevere, ovvero smaltimento improprio di rifiuti speciali?
Giordano Bruno: (Con un sorriso enigmatico) Pettegolezzi infondati, infatti io ero per il riciclo delle idee, non dei corpi. La vera storia è che quel frate era noiosissimo, quindi forse qualcuno ha pensato che il Tevere fosse la soluzione più rapida per un colloquio particolarmente… pesante.
Buchi nel CV di Giordano Bruno e Smart Working Ante Litteram
Barbara: Capisco. Passiamo al suo CV. La sua prima opera, “De’ segni de’ tempi”, è andata perduta. Non sappiamo nulla. Un buco nel curriculum. Come lo spiega a un potenziale datore di lavoro?
Giordano Bruno: Ah, Venezia, 1577. Una tipografia improvvisata, un correttore di bozze analfabeta, un’inchiostro che sembrava brodo di ceci, quindi fu un incidente editoriale. Forse parlava del tempo. Meteorologico. Molto avanti.
Barbara: Quindi, dopo questo incidente, scappò dall’Italia. Una specie di smart working ante litteram?
Giordano Bruno: Esatto! Un erranza lavorativa forzata. Avevo offerte d’oltralpe. E un processo per eresia in arrivo, pertanto…. ero distratto. La sostenibilità del pensiero richiede a volte un cambio d’aria.
Giordano Bruno: Networking e Onestà Intellettuale Sostenibile
Barbara: Parliamo di relazioni professionali. Un certo Francisco Sanches le dedicò un’opera. Lei lo definì “un asino con il titolo di dottore”. Non proprio un approccio networking.
Giordano Bruno: L’onestà intellettuale è la mia marca! Se uno è un ciuco, anche con il tocco, resta un ciuco. Oggi mettereste una faccina che ride, no? #Asino #Dottore #Paradosso.
La Sostenibilità della Memoria: secondo Bruno, il Cloud Umano
Barbara: (#MioDio, pensa). Il suo core business però era la memoria. Mnemotecnica. Due opere specifiche. In un’epoca senza cloud, direi era un servizio essenziale.
Giordano Bruno: Finalmente qualcuno che capisce! Io vendevo spazio di archiviazione nella mente! Ad esempio le “ombre delle idee”, le “arti della memoria”… erano il mio Google Drive personale. Più sostenibile di così, si muore, perche’ zero supporti fisici e zero deforestazione per la carta.
Outburst Tossici e Marketing Virale Insostenibile
Barbara: Interessante. Ma passiamo a un punto… poco sostenibile dal punto di vista umano. Le sue dichiarazioni sugli Ebrei. “Escremento dell’Egitto”, “popolo leproso”. Un outburst tossico diremmo oggi, pertanto non proprio inclusivo.
Giordano Bruno: (Schiarendosi la voce, un po’ imbarazzato) Ecco, quello. Il marketing virale dell’epoca era diverso. Si usavano certe metafore… forti. Oggi avrei sicuramente optato per un tono più corporate. Era il trend del momento, tutti lo facevano, pertanto errore mio, non ho anticipato il cambio di paradigma.
Sostenibilità Cosmica Infinita
Barbara: Bene, arriviamo al suo prodotto di punta: l’universo infinito. Soli ovunque. Rivoluzionario.
Giordano Bruno: Sì! Io dissi: perché fermarsi a un solo sole? Perché avere un universo a capienza limitata? Copernico e Galileo erano bravi, ma pensavano in piccolo. Io ho immaginato il co-working cosmico! Infiniti soli, infiniti pianeti. La sostenibilità su scala… infinita. Se esaurisci un sole, ne hai altri a disposizione.
Errore di Valutazione e Personal Branding Estremo
Barbara: Strategia visionaria. Ma poi la scelta di ritorno in Italia, a Venezia, nel 1591… con una taglia sulla testa. Fu un errore di valutazione dei rischi?
Giordano Bruno: (Si agita sulla sedia) Il richiamo della carbonara. No, scherzo. Forse sottovalutai la… lungimiranza dell’ex datore di lavoro. L’Inquisizione aveva un sistema di talent acquisition molto aggressivo. Fui naive.
Barbara: Il processo. Alla fine, la frase. “Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell’ascoltarla”. Una burn epocale. L’ha preparata?
Giordano Bruno: Onestamente? Sì. L’ho scritta e riscritta per anni in cella. Doveva essere icastica, memorabile. Doveva passare alla storia. E visto che siamo qui a parlarne… funzionò. Personal branding estremo.
Silenziamento di Giordano Bruno e il Pension Plan Sostenibile in Bronzo
Barbara: Purtroppo, dopo, le bloccarono la comunicazione. “Lingua in giova”. ((o mordacchia, era un morsetto di ferro posizionato tra i denti e sulla lingua, che impediva di Parlare e gridare). Un silenziamento brutale.
Giordano Bruno: Ecco, quello fu maleducazione pura. Privare un filosofo dell’ultimo soundbite è da cafoni, cioe’ un vero spoiler della conclusione.
Barbara: Ultime due cose veloci. Nel 2000, un Papa espresse “rammarico”. Non una riabilitazione, ma un “ci dispiace un po’”. Le basta?
Giordano Bruno: (Alza un sopracciglio) Un like, non uno share. Non è una cancellazione della condanna, ma un “mi piace” turbato. Per la riabilitazione piena servirà un altro universo, temo.
Barbara: Infine, la statua a Campo de’ Fiori. La Chiesa non voleva. Lei è diventato un monumento influencer. Whitman, Hugo, Ibsen… tutti suoi follower.
Giordano Bruno: Quello sì che è un bel pension plan. Immobile, centrale, di bronzo. Molto più sostenibile di una tomba. E guarda caso, rivolto verso… il Vaticano. Un posizionamento perfetto. Il mio ultimo, silenzioso, burn (bruciare).
Consiglio Finale: Meno Hate Speech, Più Infinito
Barbara: Bene, il tempo è finito. Infatti devo andare a prendere i bambini a calcio. Grazie, signor Bruno. Consiglio per la prossima vita: meno hate speech, più universi infiniti, in questo modo e’ più vendibile.
Giordano Bruno: Grazie a lei, Barbara. E mi raccomando, dica ai suoi figli che le stelle sono tutti soli, Infatti dirlo fa figo ai compiti di scienze. Arrivederci, e ricordatevi di me! (Scompare in una nuvola di fumo ideale)
Fine intervista. Barbara torna a casa, prepara la cena e spiega ai figli e al marito che l’universo è infinito, pertanto loro le chiedono se possono avere infinite merendine. Lei dice no.
Storie come narrazioni per formare comunita’
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