Il Giornalista: una Professione Sostenibile?

Giornalista macchina da scrivere con foglio inserito all'interno e scritta nera

Giornalista, Giornalismo e Sostenibilita’ sono parole apparentemente lontane.

La Tessera, il Silenzio del Giornalista e la Sostenibilità che non vediamo

Un/a giornalista che non e’ affermato/a, che tipo di supporto da al giornalismo in Italia? Per essere piu’ chiari, cos’e’ il giornalismo per coloro che stanno facendo il percorso per ottenere la tessera di pubblicista? E’ molto difficile rispondere a questa domanda. La parola “tessera” pesa più di quanto si possa pensare, perche’ l’invisibile concetto che gli sta dietro non rappresenta solo un riconoscimento ma legittima la professione e apre alcune porte. Questo dovrebbe aprirci anche gli occhi. Infatti, sebbene abbia importanza la bravura, senza la tessera si e’ “Fuori dal Gruppo”.

Aspettate, non abbandonate la lettura

Tra poco collego tutto alla sostenibilita’! Portate pazienza, fatemi prima fare le giuste premesse.

Le pressioni esercitate nel mondo del giornalismo non sempre sono esplicite. La minaccia e’ velata, il consiglio di allegerire un pezzo, oppure di non insistere troppo su qualche tema o, ancora peggio, di occuparsi nello specifico di qualcosa. Chi dipende da una firma per maturare i requisiti, per accumulare articoli, per dimostrare continuità, deve saper leggere tra le righe, piu’ che saperle scrivere. Impara cosi’ a capire che ogni conflitto può costare caro.

E qui iniziamo ad avvicinarci al punto

Chi aderisce a questo sistema, si deve prendere la responsabilita delle azioni che compie. Tuttavia, cio’ premesso, si dovrebbe considerare il fatto che il problema è strutturale. Il sistema di accesso alla professione del pubblicista, che e’ il primo step, richiede collaborazione stabile, pubblicazioni continuative, riconoscimento da parte del direttore. Inoltre le redazioni spesso aumentano il carico rispetto alle richieste ufficiali da parte dell’Ordine dei Giornalisti.

L’accettazione, crea una fragile dinamica di dipendenza. Questa dipendenza scivola inevitabilmente in accettazione della censura.

Perche’ il problema del Giornalista e’ strutturale?

Perche’ le redazioni vivono di equilibri economici, pubblicità, relazioni politiche. Quindi per sopravvivere imparano a limare, a smussare, a non disturbare troppo. A scrivere bene, sì, ma facendo attenzione a non essere troppo scomodi. Cosi il neo-giornalista impara come si fa.

E veniamo alla sostenibilita’

Parola di solito associata all’ambiente, che in realta’ coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita. In questo caso riguarda l’informazione. Se un sistema costringe a scegliere tra integrità e sopravvivenza professionale non è sostenibile. Non puo’ essere considerato sostenibile, infatti, un sistema che consuma le persone.

Se il giornalismo si regge sulla precarietà cronica non è sostenibile. Non lo è per chi scrive, ma non lo è nemmeno per la società che legge. Questo poiche’ la pressione costante del sistema crea come feedback  la tendenza a compiacere, a non esporsi, a proteggere il proprio futuro. Ma questa dinamica, lentamente, erode la qualità dell’informazione.

Ricapitolando, ufficialmente si chiede qualità. Si invoca etica, rigore e approfondimento. Informalmente, invece, si genera un clima all’interno del quale chi prova a esercitare fino in fondo quel rigore rischia di compromettere il proprio percorso professionale. Ma l’aspetto piu’ grave e’ che tutto questo viene tollerato.

La sostenibilità e’ definita come un processo interconneso e equilibrato tra sistema e risorse. Nel giornalismo la risorsa primaria e’ la libertà intellettuale di chi scrive. Non è la carta, né il server, tantomeno la pubblicità.

Se questa libertà viene compressa in modo sistemico, il sistema si arricchisce di chi si adatta meglio alle pressioni ma nel lungo periodo si impoverisce. Chi resta, infatti, non necessariamente e’ chi lavora meglio.

La tessera dovrebbe essere un riconoscimento di competenza, invece richia di diventare uno strumento di controllo implicito. Dovrebbe creare condizioni in cui la crescita professionale non dipenda dall’allineamento silenzioso, ma dalla qualità dimostrata. Perche’ un’informazione fragile produce una società fragile.

 

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Alessandra Gentili

Mi chiamo Alessandra e da molti anni mi dedico con passione all’ecologia e all’ambiente. Un nuovo percorso mi affascina da qualche anno: l’analisi dei dati. Questa disciplina ha il potere di sconvolgere punti di vista e certezze, mettendoci di fronte a verità che non si possono ignorare. Data Driven e Data Storytelling sono la mia nuova passione.

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Mi chiamo Alessandra e da molti anni mi dedico con passione all’ecologia e all’ambiente. Un nuovo percorso mi affascina da qualche anno: l’analisi dei dati. Questa disciplina ha il potere di sconvolgere punti di vista e certezze, mettendoci di fronte a verità che non si possono ignorare. Data Driven e Data Storytelling sono la mia nuova passione.

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