Luigi Palumbo
Ricerca, Approfondimento e Contenuti.
Mi chiamo Luigi Palumbo. Amo viaggiare. E amo il mare, soprattutto quando sono su una barca a vela: il motore tace, resta solo il vento. Mi calma. Mi rimette in ordine. Quando non posso salpare, viaggio lo stesso, davanti a uno schermo.
Matematico di formazione, per anni ho scritto di economia e politica internazionale. Analisi, proiezioni, confronti. Poi è arrivata la voglia di raccontare altro. Oggi sono su www.sostenibilitadigitale.net, dove mi occupo di Ricerca, approfondimento e contenuti.
Luigi Palumbo: la Formazione
Luigi e la matematica? La matematica mi ha insegnato a cercare l’ordine nel caos. Cioè’ a non fidarmi delle apparenze. Sono una persona curiosa, pertanto mi piace uscire dai sentieri battuti e capire come funzionano davvero le cose.
Qui parlo di sostenibilità. Quella vera, umana e culturale. Di quanto consuma il nostro stare online, oppure di come scegliamo i dispositivi, o ancora del tempo che regaliamo agli algoritmi senza accorgercene. E ogni tanto penso ai viaggi e ad una barca a vela. Al vento. Alla leggerezza. A come può portarti lontano senza bruciare nulla. A come Luigi possa trasmettere questa leggerezza ai lettori.

Luigi Palumbo e il Collettivo Balual
Nel Collettivo Balual contribuisco come Luigi Palumbo alla ricerca e approfondimento di contenuti culturali, con una particolare attenzione alla sostenibilità sociale. Questo perché le basi su cui si fonda il Collettivo coinvolgono il concetto di sostenibilità a 360°. E’ nostra convinzione, infatti, che la sostenibilità non possa essere ridotta a una singola dimensione. Pertanto, affrontiamo l’argomento dal punto di vista ambientale, tecnologico e culturale con una particolare cura, ad esempio, al rapporto tra ambiente e società.
Sostenibilità digitale: una navigazione leggera
Anche online, in fondo, si naviga. Scegli una rotta. Impari a non sprecare energia. La sostenibilità digitale, ad esempio, e’ per me un po’ questa storia: un modo per restare leggeri. Amo il mare d’inverno. Le vele che si gonfiano piano. Il rumore dell’acqua sulla chiglia. Pertanto, non serve andare lontano per sentirsi altrove. Invece basta lasciare che il vento decida. Nel blog, come autore, condivido riflessioni, strumenti, dubbi. Come Luigi non ho tutte le risposte. Ma ho voglia di cercarle insieme. Con un po’ di sale sulla pelle.
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