Condivisione: Donne della Meraviglia St.2
La sostenibilità ha anche una dimensione sociale, che riguarda le persone, le relazioni e la possibilità di condivisione e partecipazione alla vita della comunità.
Donne della meraviglia: la condivisione che dà vita al podcast
L’incontro tra Giuliana Donnarumma e il Collettivo Balual
Che succede quando dalla condivisione della nostra storia nasce un podcast? Forse è questa la domanda che meglio racconta Donne della Meraviglia, il progetto di Giuliana Donnarumma che, dopo una prima stagione, torna con cinque nuove storie. Il progetto nasce da Giuliana e dalla sua voglia di raccontare la sua esperienze e quella di altre donne, attraverso incontri, riflessioni e conversazioni. Quando abbiamo conosciuto Donne della Meraviglia, abbiamo pensato che il podcast potesse essere un modo per dare a quelle storie una voce in più e permettere loro di andare oltre il momento e il luogo in cui erano state raccontate.
Così è nata la collaborazione tra Giuliana e il Collettivo Balual, e Donne della Meraviglia è diventato anche un podcast. Non è una differenza da poco. Una conversazione rimane legata alle persone che l’hanno vissuta e al momento in cui è avvenuta. La condivisione di una voce registrata, invece, può continuare a viaggiare.
🎧 Ascolta la seconda stagione 👇
Perché realizzare un podcast cambierà il nostro modo di ascoltare?
Ascoltare una persona che racconta la propria storia e’ una esperienza davvero singolare. Non ci sono soltanto le parole. Ci sono il tono, le pause, le esitazioni, il modo in cui una persona cerca le parole per raccontare qualcosa che le appartiene. Ecco, Donne della Meraviglia non è semplicemente una raccolta di interviste, ma un progetto basato sull’incontro. Le storie sono diverse, come diverse sono le donne che le raccontano. Non cercano di dimostrare una tesi comune e non propongono un modello di vita da seguire.
Ed è proprio questo che ci piace. Ascoltare una storia non significa necessariamente essere d’accordo, riconoscersi completamente o trovare una risposta. A volte significa semplicemente scoprire un modo diverso di guardare qualcosa che pensavamo di conoscere.
Cinque donne e la condivisione di cinque storie
La seconda stagione porta nel podcast cinque donne con esperienze e temi molto diversi.
Emma che da quarant’anni studia il modo in cui gli esseri umani soffrono per amore, Michela che affronta il rapporto con il cibo e con il proprio corpo attraverso la mindfulness. Barbara, Doula del Passaggio, ci porta verso un tema che normalmente tendiamo ad allontanare: la morte. Mariantonietta che sta per vedere realizzarsi un progetto che aveva dentro da tempo, infine Fiorangela, presidente dello Sportello dei Sogni ODV, racconta il significato del desiderio.
Il valore dell’incontro
Nella condivisione di esperienze così differenti, può succedere qualcosa di semplice ma importante: ci accorgiamo che il modo in cui una persona affronta la vita non è mai l’unico possibile. Possiamo rispecchiarci nella storia di un’altra persona, o scoprire qualcosa di completamente estraneo. In entrambi i casi, l’ascolto apre una possibilità. Quindi non e’ solo raccontare delle storie, ma un tentativo di creare le condizioni affinché’ queste possano essere ascoltate da altre persone, continuando cosi’ il loro viaggio.
Perché per noi è anche sostenibilità sociale
È anche per questo che Donne della Meraviglia trova il suo posto su Sostenibilità Digitale. Per noi, sostenibilità sociale significa anche creare occasioni affinché’ le persone possano raccontarsi, essere ascoltate e incontrare esperienze diverse dalla propria. Un podcast non cambia da solo la realtà e non pretende di risolvere problemi complessi. Può però creare un piccolo spazio di condivisione e confronto, far arrivare una voce a qualcuno che ne aveva bisogno proprio in quel momento, far nascere una domanda o permetterci di vedere una situazione da un’altra prospettiva.
La condivisione delle storie e la possibilità di viaggiare
Realizzare Donne della Meraviglia ci ha fatto riflettere anche sul nostro modo di lavorare. Il progetto nasce da Giuliana, dalle sue idee e dai suoi incontri. Noi abbiamo visto nel podcast una possibilità per accompagnare quelle storie verso un pubblico più ampio e abbiamo messo a disposizione competenze e strumenti per trasformarle in una serie audio. È una collaborazione che parte da ruoli diversi, ma trova un punto comune nella volontà di far circolare le storie. E forse è proprio qui che il digitale può avere un valore sociale: non quando prende il posto delle persone, ma quando aiuta le loro voci ad arrivare più lontano.
Come detto la seconda stagione di Donne della Meraviglia è costruita sulle storie di cinque donne, cinque esperienze e cinque modi diversi di guardare la vita, proprio ciò’ che serve per viaggiare dentro l’umana profondità’.
![]()
Share this content:



Commento all'articolo